A volte ho bisogno di uno spazio meno ristretto dello sgabuzzino delle scope dove ho
lasciato giusto quel che secondo me meritava davvero.
Un posto dove poter dire quello che voglio. E anche quello che non voglio. Insomma, un posto come questo.
Qui troveranno sfogo i miei pensieri più articolati, quelli che non potrei mai infilare nello sgabuzzino.
Ad esempio, nello sgabuzzino non potrei mai chiedermi (e chiederti): perché alcuni automobilisti escono dagli incroci con le loro auto con lo stesso stile delle emorroidi? All'improvviso, nel momento meno adatto, quando stai pensando... "no, non adesso"... loro escono, si affacciano, quei due-tre centimetri di troppo che ti rovinano la giornata.
Perché fanno così? Non possono aspettare ancora un po'? C'è una chiara indicazione "STOP" che ti dice che oltre non devi andare.
E all'improvviso,
BANG! Eccole fuori! Il sangue pulsa, hai un fastidio insopportabile, in quella frazione di secondo pensi di tutto, alle tue ex che ti hanno dato il benservito, puttane! Quelle ti hanno rovinato, sai, ti hanno usato e abbandonato, non fidarti delle donne. Le donne sono tutte cattive, anche tua mamma che ti mette al mondo per farti soffrire, e poi guidano male, guarda come escono dagli incroci, insidiose e striscianti sibilano e pian pianino oltrepassano la striscia bianca...
Intanto, si accendono gli stop e la frenata lascia il segno nero sull'asfalto e il segno rosso sulle mutande, perdonate se insisto sull'analogia.
Lo sfogo, la rabbia, per quell'uscita imprevista, e poi via... non è successo niente di catastrofico, dai. E prosegui per la tua strada, a fare quel che stavi facendo prima.
Ma l'analogia si ferma qua, in un caso te ne vai con gli STOP ancora accesi.
Questa si che è ANALogia!